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"La psiconeuroimmunologia conferma che immagini, sensazioni, pensieri, parole e valori lasciano tracce visibili, producono forti effetti biochimici che, attraverso la produzione di endorfine, influiscono sulla percezione del piacere e della soddisfazione. Esistono momenti della vita in cui la stanchezza interiore, il pensiero negativo e autopunitivo limitano la nostra carica vitale, le difese psicofisiche e la voglia di fare. Allora, attivando il processo di valorizzazione personale, possiamo trasformare i valori e le convinzioni limitanti in sostegno, forza e vitalità”.

In famiglia come in ufficio: “Tra le mura domestiche il vero segreto è imparare a cogliere e rispettare i desideri dell’altro, non dando mai nulla per scontato. Al lavoro, invece, occorre imparare ad ascoltare e, poi, farsi ascoltare. Questo aiuta a creare relazioni sane, capaci di gestire e risolvere il conflitto e orientarsi agli scopi propri del lavoro di équipe”.

Per conoscere i propri valori esistono degli esercizi basati sul rilassamento, chiave di volta per accedere alla valorizzazione personale. Tra quelli più efficaci c’è n’è uno che consente di raggiungere uno stato di calma profonda in soli 15 minuti, tempo che equivale a 2 ore e mezzo di sonno. “Chiunque può imparare ad ascoltare il proprio corpo e sviluppare creatività e immaginazione”.

Ecco come si fa: “Scegliete un posto tranquillo e mettetevi a vostro agio, possibilmente sdraiati. Fissate un punto davanti a voi o, se preferite, chiudete gli occhi. Iniziate con il cogliere tre esperienze visive in cui siete coinvolti. Possono riguardare la vostra esperienza interna (se avete gli occhi chiusi) o la vostra esperienza esterna (se avete gli occhi aperti). Potete dirvi: "Vedo la luce della lampada, i suoi riflessi sul pavimento, le variazioni di colore sulle copertine dei libri". Dopodiché si passa a tre espressioni cinestetiche, ovvero riferite alle sensazioni del corpo:
"Sento il calore della mano sinistra sull'addome, le gambe rilassate e pesanti, il corpo aderisce perfettamente al pavimento". Poi si colgono tre espressioni auditive, dicendovi: "Ascolto il ticchettìo della sveglia, sento il rumore di un auto che si avvicina e poi si allontana da me, il suono del silenzio". Quindi si continua con due espressioni visive, due cinestesiche e due auditive e poi con una. Mentre si entra in contatto con le immagini, sensazioni e i suoni, il corpo e la mente si rilassano. “Se avete iniziato con il fissare un punto davanti a voi dopo poco potreste sentire le palpebre pesanti e gli occhi che si chiudono. Lasciate fare”, esorta Bimbo. “Continuate ad occhi chiusi. Lasciate tranquillamente fluire il vostro divenire”. Terminate tutte le espressioni sensoriali, si passa a una fase più profonda. “Portate l'attenzione sulle braccia, sentite qual è la più leggera, pensate che può diventare ancora più leggera, fino a posarsi delicatamente sul volto. E mentre questo avviene, ci si sente felicemente inoltrati in uno stato di sogno, di rilassamento profondo, dove le sensazioni via via sfumano, dove il tempo, lo spazio, le immagini e le emozioni sono ciò che davvero si desidera che siano, veri valori di pace e serenità interiore. Così, ci si culla in questa estasi, fiduciosi che quando si vorrà tornare alla veglia, lo si farà con il calore nel cuore e la luce negli occhi». Insomma, se si vuole raggiungere uno stato interiore di pieno benessere e percepire un senso di realizzazione completa, si devono identificare i valori più profondi, accogliere i sentimenti che si liberano e cercare di vivere in sintonia con loro, individuando le strade Dove nascono i sogni, tema al quale Antonio Bimbo sta dedicando un romanzo di prossima uscita. Dedicato a tutti coloro che hanno un sogno da realizzare. E per chi crede di non averlo, ma è disposto ad aprire gli occhi per cominciare a sognare.

Giorgio Barbieri


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