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Il Corpo Motivazionale
“Le persone possono scordare Maya Angelou
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La scoperta dei neuroni specchio e l’elaborazione delle mappe neurofisiologiche (Rizzolatti, Gallese, Iacoboni, Liss, Edelman, Nobel per la medicina, Laborit, Siegel)confermano la pratica clinica del Counseling Motivazionale e inoltre ci portano a sviluppare ulteriormente strumenti e stili di lavoro orientati alla comprensione della persona nella sua interezza (intelligenza complessiva, integrata) in tutte le sue Funzioni: cognitive, emotive, motorie, posturali e fisiologiche. Questa integrazione si rivela particolarmente utile nella Relazione d’aiuto, per migliorare l’ascolto, la comprensione, la relazione, la motivazione, il cambiamento. Lo stile empatico e l’ascolto riflessivo hanno la possibilità di favorire l’insight, che è un’ottima fonte di elaborazione e di cambiamento. I comportamenti problematici e le criticità emotive resistono alle conoscenze razionali. Il sapere non basta per cambiare. Il cambiamento viene elicitato da tutti i livelli dell’esperienza: la parola, la ragione, le sensazioni, le emozioni e il corpo. Le parole chiave hanno risonanza interiore e mettono in contatto con le emozioni. Le emozioni sono esperienze psicofisiche: sono fatte cioè di rappresentazioni mentali, di sensazioni, di attivazioni biocorporee, in sostanza le emozioni sono radicate nel nostro corpo. Il counseling, così come oggi lo pratico, si muove fin da subito sull’onda dell’ascolto profondo, secondo lo stile del colloquio motivazionale. E non solo. Mettendo in pratica, secondo le ricerche di Iacoboni, di Laborit e di Liss, la riflessività e l’empatia corporea, l’accoglienza e il rispetto della prossemica emotiva della persona, la ricerca, tramite domande sonda e riflessività, delle connessioni e dei luoghi in cui le parole e le emozioni prendono corpo, si affacciano timidamente o urlano di uscire dall’inibizione e richiedono di essere accolte profondamente. Una strada che ha a disposizione il counselor motivazionale è combinare l’ascolto riflessivo e l’ascolto profondo per cogliere non solo i contenuti della narrazione, ma il complesso della persona, con l’attenzione volta a identificare dove nel corpo e quindi nel comportamento espressivo si colgono settori di energia o di inibizione. Ricordando che il compito del counselor è quello di assistere la persona nella ricerca del suo vero Sé e poi di aiutarlo a trovare il coraggio di essere quel Sé e potrà farlo accompagnandolo nell’identificazione e nell’espressione delle sue emozioni. |
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Counselor
del Colloquio Motivazionale con Certificazione
Internazionale, membro del Direttivo di CMC/
Italia (Centre for Motivation & Change) e allo IAMIT - Albo Internazionale dei Trainer del Colloquio Motivazionale - costituito
presso l'Università di Albuquerque, capitale del New Mexico, U.S.A. |
Il corso per chi ha già una prima formazione al CM, dura circa 24 ore:
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